Brindisi

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CORSO SUI PERCORSI SENSORIALI

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Dettagli
Indirizzo: Visualizza la mappaData: 26 febbraio 2024
Nome: Centro Culturale Carmelo BeneChiamata con Skype: Chiamami con Skype
Data evento: 19/11/2023 al 19/11/2023  Orario evento: 10:30 alle 12:00
Luogo: Veglie
Descrizione

Un modo per ritrovare il proprio equilibrio interiore
CHE COSA SONO I PERCORSI SENSORIALI?
Si deve partire dal fatto che la realtà in cui viviamo va ben oltre le nostre percezioni sensoriali e che siamo dotati di notevoli potenzialità extrasensoriali per non parlare poi della sfera mentale che racchiude tutte le nostre emotività, le quali incidono molto nel nostro modo di agire e pensare in questo mondo. Alle nostre latitudini, vuoi per la diffusione martellante del consumismo, vuoi per il crollo della spiritualità, usiamo piuttosto male e in modo limitato sia i nostri sensi che le nostre potenzialità extrasensoriali e perfino la nostra mente è talmente logorata dalle induzioni presenti in modo dominante nella nostra società da non risultare pienamente libera e serena come invece dovrebbe essere. Il percorso di isolamento sensoriale si inserisce quindi in questo contesto negativo al fine di liberare tutte le nostre positività, allontanare bisogni e paure indotti e esaltare la nostra presenza in questa realtà scoprendola a 360 gradi.
ORIGINI
Il percorso nasce in Svizzera sulla fine degli anni ’80 quando ero studente all’Università di Friburgo. Fui invitato ad un convegno sul razzismo allora dilagante. All’inizio di tale evento, i relatori fecero entrare dieci donne e dieci uomini, tutti con una caratteristica in comune: erano fondamentalmente razzisti. L’esperimento cominciò prima con le donne e poi proseguì allo stesso modo con gli uomini. Fu detto ad ognuna di loro di stabilire per iscritto una scala di valori relativa alle altre partecipanti indicante la persona che ritenevano “migliore” e giù giù fino a quella che invece consideravano l’individuo peggiore del gruppo. Dopo avere stilato ognuna tale lista, ad ogni soggetto furono isolati i “sensi primari”: vista, olfatto e udito. Per diversi minuti, i soggetti così isolati dovettero interagire tra loro soltanto toccandosi e affidandosi a elementi di percezione extrasensoriali e mentali. Prima di “liberarli”, fu loro chiesto di stabilire una nuova scala di valori sulla base di questo esperimento. La cosa stupefacente fu che ogni soggetto stabilì una scala di valori del tutto diversa rispetto alla prima. Il tutto sancì una verità evidente: il razzismo si forma essenzialmente tramite intolleranze derivanti dalle nostre percezioni sensoriali, extrasensoriali e mentali e quindi non ha assolutamente alcun riferimento con elementi di ordine culturale come invece si accaniscono a rivendicare ancora oggi certi movimenti politici. Sulla base dell’esito di questo esperimento aderii ad un gruppo ristretto di studio volto ad approfondire l’argomento attraverso una ricerca socio antropologica di quanto avviene nelle popolazioni che vivono in modo comunitario fuori dall’Occidente (Aborigeni, Amerindi, Pigmei, Masai, ecc.) da una parte e andando a sperimentare nuove forme di scoperta legate al nostro essere e all’ambiente che ci circonda dall’altra. Il lavoro di quel periodo portò poi alla creazione di un vero e proprio “Percorso di isolamento sensoriale” che col tempo si è anche evoluto in un’espressione individuale e attualmente si sta sviluppando anche nella sfera dei rapporti di coppia, di amicizia o a livello filiale e fraterno.
DESTINATARI
Il percorso si rivolge a tutti, dai bambini agli adulti. Sono ovviamente esclusi i soggetti con patologie mentali o con limiti fisici troppo importanti. Si rivolgono a me principalmente persone che sono coscienti di non interagire pienamente con la realtà in cui vivono e che sentono il bisogno di crescere sia individualmente che collettivamente per scoprire tutte le enormi positività presenti nel loro essere. Gli individui estremamente razionali, materialisti e limitati da false sicurezze e da luoghi comuni indotti non sono certamente fra coloro che possono essere interessati a vivere una simile esperienza. Infatti, qui non si danno risposte ad alcun “perché”, né si intende guarire dal male chicchessia, ma soltanto orientare i soggetti coinvolti in un percorso di crescita positiva, emancipatrice e liberatoria.
ORIENTAMENTO DEL PERCORSO