Luogo: Aurora - Vanchiglia - Madonna del Pilone
Data di pubblicazione: 31 agosto 2008
BREVI CENNI STORICI DELLA MISERICORDIA DI FIRENZE:
La Misericordia di Firenze, presente sul territorio Fiorentino ininterrottamente dal 1244, sin dai primi anni della costituzione ha prestato la sua opera rifulgendo in particolare in concomitanza delle peggiori pandemie che hanno afflitto l’Europa, fra cui la famosa Peste del 1300 che, tra l’altro, mieté numerose vittime anche tra i Confratelli i quali, nonostante il pericolo, non rinunciarono al compito a loro affidato della sepoltura dei morti, consci dell’importanza Cristiana e sociale che questo servizio comportava.
I Confratelli parteciparono anche al soccorso e alle cure di quei Fiorentini che si adoperarono alla realizzazione del Duomo di Firenze, della famosa Cupola e di molti monumenti del passato. In particolare la realizzazione della magnifica Cattedrale causò molti spiacevoli incidenti tra coloro che vi lavorarono e probabilmente anche per questo la Sede originaria della Misericordia di Firenze si trovò ad essere nelle vicinanze di Santa Maria Del Fiore (ove adesso si trovano gli Ambulatori della Misericordia di Firenze); l’attuale Sede fu donata alla Arciconfraternita nel 1576 dal Gran Duca Francesco I dei Medici il cui maggiore esponente della famiglia “LORENZO IL MAGNIFICO” fu a sua volta Capo di Guardia e Confratello della Misericordia di Firenze. Tra i tanti insigni personaggi che hanno fatto parte della nostra Arciconfraternita è da segnalare anche il “Gran Duca PIETRO LEOPOLDO”, da ricordare tra l’altro come illuminato statista che per primo al mondo abrogò la pena capitale.
Nei Secoli La Misericordia di Firenze ha visto passare molti conflitti a cominciare dalla guerra tra Guelfi e Ghibellini, fino all’ultimo conflitto Mondiale dove Firenze si trovò proprio sulla linea del Fronte per molti giorni. I Confratelli in quelle occasioni hanno sempre dato prova di coraggio e abnegazione al Servizio di Carità, mettendo anche in parecchi casi a rischio la propria incolumità personale.
La nostra Associazione, da più di 760 anni, non ha mai lasciato inascoltata la “voce” di chi chiede aiuto, soccorrendo sempre chi ha bisogno senza mai fare alcuna distinzione, sociale, politica e religiosa; nei secoli l’operato dei Confratelli e Consorelle ha reso la Misericordia di Firenze una realtà presente e costante per tutti i Fiorentini, facendole meritare l’appellativo di “Venerabile” e in molte occasioni facendo si che le venissero assegnate benemerenze per la sua attività cristiana.
La peculiarità della Arciconfraternita era e tale rimane ancor oggi quella dell’anonimato del Fratello soccorritore: In passato questo anonimato era garantito dalla “Buffa” (un cappuccio nero attaccato alla veste) indossata durante i servizi proprio allo scopo di non rivelare la propria identità alla persona soccorsa.
Il fatto di non essere riconosciuti era una esigenza dettata non soltanto da motivi di riservatezza, ma soprattutto consentiva al Confratello Soccorritore di poter svolgere il servizio come un gesto di Carità completamente disinteressato, il più intimamente spontaneo e incondizionato, per il quale il Volontario potesse render merito solo ed unicamente a Dio.
Nonostante che la Misericordia di Firenze possa annoverare tra i propri Confratelli illustri personaggi come il sopra citato “Lorenzo il Magnifico”, nobili uomini e molti Principi della Chiesa, da sempre ne hanno fatto parte indistintamente tutte le categorie sociali di cui Firenze era composta, nessuna esclusa, rappresentando in piccolo uno spaccato della società stessa; questa eterogeneità ha fatto si che la Misericordia non fosse una semplice Associazione, ma si identificasse con Firenze stessa, tanto che nel linguaggio comune a Firenze e anche in molte zone della Toscana la parola “MISERICORDIA” era e in parte rimane sinonimo di Ambulanza e di soccorso.
Tra le altre cose è doveroso ricordare che in passato come oggi l’operato della Misericordia di Firenze è sempre stato effettuato in modo autonomo anche se rispettoso nei confronti delle Istituzioni Politiche e Civili e che al suo sostentamento hanno